Le competenze tecniche sono indispensabili ma non sempre sufficienti a far funzionare il lavoro. Una leadership insicura che non sa coinvolgere e motivare le persone, un team che non comunica o non collabora il più delle volte non si risolve con un corso di formazione sulla comunicazione o sulla leadership da cui portare a casa dieci pagine di appunti. Non c’è niente di sbagliato né nel corso né in chi partecipa, ma le persone portano al lavoro, oltre alle competenze, anche aspettative, abitudini, idee ed emozioni che entrano nelle decisioni, nelle conversazioni che affrontano o rimandano, nei feedback che evitano, nello spazio che lasciano a chi collabora con loro.
Per questo progetto percorsi che partono da quello che accade ogni giorno, quando le cose non funzionano oppure vanno già bene ma sentiamo che potrebbero andare ancora meglio.
Affianco manager e team a riconoscere cosa e come influenza il modo di lavorare e le aiuto a sperimentare sistemi più efficaci di agire: rendere esplicita un’aspettativa, affrontare un disaccordo, chiedere un contributo, scegliere come usare un proprio punto di forza.
Anche in un lavoro sempre più affiancato dall’intelligenza artificiale, rimane nostra la responsabilità di come prendiamo decisioni, affrontiamo un disaccordo e creiamo le condizioni perché le persone possano dare il proprio contributo.