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Laura Citterio | Executive & Team Coach

Una leadership più solida, una collaborazione più efficace
Affianco manager, figure apicali e team nel trasformare talenti ed emozioni in scelte, comportamenti e accordi più efficaci.

Il filo conduttore

Cosa portiamo al lavoro, ogni giorno
Le competenze tecniche sono indispensabili ma non sempre sufficienti a far funzionare il lavoro. Una leadership insicura che non sa coinvolgere e motivare le persone, un team che non comunica o non collabora il più delle volte non si risolve con un corso di formazione sulla comunicazione o sulla leadership da cui portare a casa dieci pagine di appunti. Non c’è niente di sbagliato né nel corso né in chi partecipa, ma le persone portano al lavoro, oltre alle competenze, anche aspettative, abitudini, idee ed emozioni che entrano nelle decisioni, nelle conversazioni che affrontano o rimandano, nei feedback che evitano, nello spazio che lasciano a chi collabora con loro.
Per questo progetto percorsi che partono da quello che accade ogni giorno, quando le cose non funzionano oppure vanno già bene ma sentiamo che potrebbero andare ancora meglio.
Affianco manager e team a riconoscere cosa e come influenza il modo di lavorare e le aiuto a sperimentare sistemi più efficaci di agire: rendere esplicita un’aspettativa, affrontare un disaccordo, chiedere un contributo, scegliere come usare un proprio punto di forza.
Anche in un lavoro sempre più affiancato dall’intelligenza artificiale, rimane nostra la responsabilità di come prendiamo decisioni, affrontiamo un disaccordo e creiamo le condizioni perché le persone possano dare il proprio contributo.
Individuale o di gruppo?

Percorsi individuali

Se il tema è come guidi tu, il percorso è individuale, anche quando a pagarlo è l'azienda.
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Percorsi per team

Se il tema è come un gruppo di persone lavora insieme, serve un intervento sul gruppo.
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I temi che mi appassionano

Le domande che attraversano il mio lavoro
Talenti: cosa sappiamo fare e come li usiamo
Mi interessa ciò che le persone sanno fare con naturalezza, soprattutto quando lo danno per scontato. Ma anche ciò che succede quando un punto di forza prende troppo spazio: la determinazione che diventa rigidità, l’attenzione agli altri che rende difficile dire di no. Riconoscere i propri talenti significa imparare a usarli e capire quando è più efficiente chiedere il contributo di qualcun altro.
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Emozioni: quale spazio hanno nel modo in cui lavoriamo
Indago le emozioni negli ambienti di lavoro, quelle che il contesto rende possibili e quelle che induce a nascondere, perché sono informazioni predittive sulla qualità delle decisioni, dei comportamenti e della possibilità di mettersi in relazione autentica. Solo se si può portare in luce un errore i processi decisionali possono migliorare, se c’è la sicurezza necessaria per dare un feedback le persone possono crescere; il clima emotivo di un'organizzazione va costruito con intenzionalità, attraverso gesti concreti e quotidiani.
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Leadership: trovare il proprio modo di abitare il ruolo
Mi appassiona il passaggio dall’idea di “come si dovrebbe essere” alla scelta di come si vuole guidare. Un modo che tenga insieme caratteristiche personali, responsabilità e bisogni del contesto, che permetta di prendere posizione, dare una direzione e affrontare conversazioni difficili senza dover interpretare un personaggio.
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Consapevolezza: accorgersi prima di reagire
Mi interessa lo spazio tra ciò che accade e la nostra risposta. Coltivare attenzione aiuta a riconoscere gli automatismi, a leggere ciò che sta succedendo e a scegliere come intervenire ed è in quello spazio che mindfulness e studio delle neuroscienze incontrano il mio lavoro di coaching e formazione.
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Esperienxe condivise

Alcune realtà con cui ho lavorato

Il mio approccio

Partire da sé. Leggere il contesto. Agire con intenzionalità.
Non lavoro su modelli astratti. Parto dalle situazioni reali, dalle risorse che una persona o un team possiede già e da ciò che il contesto richiede.
Tre passaggi che si ripetono:
Mettere a fuoco
Cosa vuoi affrontare e quale cambiamento vorresti vedere nel lavoro di tutti i giorni, descritto in modo che si possa riconoscere quando accade.
Sperimentare
Una conversazione da fare, un modo diverso di delegare, un accordo da provare: il lavoro tra un incontro e l'altro è parte del percorso.
Verificare
Cosa ha funzionato, cosa no, cosa va rivisto: è solo così che si capisce se la postura è davvero cambiata.
Per questo raramente propongo meno di quattro incontri. Cambiare abitudini costruite in anni richiede più di una giornata.

Le persone con cui collaboro

Competenze complementari per progetti più articolati
Ogni progetto richiede competenze specifiche. Quando è utile integrare il mio intervento, mi rivolgo a professionisti che stimo e di cui conosco la competenza e il modo di lavorare. In base alle esigenze della persona o dell’organizzazione, propongo una collaborazione oppure indico un professionista a cui rivolgersi, chiarendo il contributo e il ruolo di ciascuno.
Federica Cannata
Business Time Strategist
Eliana Di Tillo
Psicologa e Psicoterapeuta
Massimiliano Iguera
Consulente direzionale e Innovation Manager accreditato MIMIT e Unioncamere
Sabrina Lucido
Psicologa ed esperta di movimento somatico
Giulia Tosolini
Ricercatrice e facilitatrice in poesia terapia

Chi sono

Sono Laura Citterio.
Executive e team coach e formatrice. Affianco persone e organizzazioni nel trovare modi più efficaci di lavorare, decidere e collaborare.
Faccio inoltre parte di Preesma, una rete di professionisti con competenze specifiche per lo sviluppo di percorsi formativi e consulenziali mirati e situati. Condividiamo una visione del mondo organizzativo focalizzata sulla creazione di responsabilità e autonomia individuale e sul potenziamento relazionale e collaborativo. Sviluppiamo nuove possibilità di change management per ampliare la consapevolezza e lo spettro decisionale di chi guida i team nelle organizzazioni.
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